Liceo Mazzini

STEM 2018 – Classi 5E & 5F – prof.ssa Pintus Paola

Il progetto è stato ideato per coinvolgere maggiormente i ragazzi al mondo della Scienza e della ricerca e per contribuire a superare i pregiudizi e gli stereotipi basati sul sesso riguardanti le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) al fine di coinvolgere ulteriormente le studentesse nello studio delle materie tecnico-scientifiche nella speranza di un progressivo azzeramento del divario di genere in questo campo, sia formativo sia professionale.

Tale progetto STEM rientra in particolare all’interno di un percorso più articolato volto a presentare i variegati campi di ricerca e di applicazione della Fisica contemporanea (dal campo medico/biologico, al campo delle nuove tecnologie e materiali, fino ad arrivare a quello riguardante lo studio dell’universo).

Nello specifico questo nostro progetto STEM verte sullo studio dei raggi cosmici in quanto rilevanti per settori diversi della fisica e propone una riflessione attraverso un viaggio ideale nell’universo mediante i temi più affascinanti della fisica contemporanea dall’immensamente grande all’estremamente piccolo, attraverso lo spazio, il tempo e la materia per svelare i misteri ancora nascosti dell’universo oltreché per sottolineare importanti applicazioni (proprio lo studio dei raggi cosmici, cioè delle radiazioni provenienti dallo spazio, nel secolo scorso ha permesso di scoprire particelle prima sconosciute, come i positroni; questi sono usati oggi in medicina ad esempio nella Pet).

I raggi cosmici sono particelle che si muovono a velocità prossime a quella della luce, e con energie che possono essere fino a 100 milioni di volte maggiori di quelle attualmente raggiungibili nei più grandi acceleratori costruiti dall’uomo. Molti raggi cosmici non raggiungono direttamente la superficie terrestre, ma interagiscono con gli atomi dell’alta atmosfera, e producono le cosiddette “cascate elettromagnetiche”: veri e propri sciami di particelle che possono essere rilevate a terra.

Per dare un’idea ai ragazzi di come sia possibile rilevare sulla Terra i raggi cosmici, dopo aver fatto un approfondimento teorico ed un excursus storico al riguardo, è stata realizzata con non poca fatica soprattutto per reperire i materiali occorrenti una camera a nebbia. Ad esperimento concluso è stato possibile rilevare tracce di tipi diversi per lunghezza, forma e spessore prodotte da differenti particelle (muoni, particelle alpha, positroni,…) provenienti da stelle, galassie e altre fonti dell’universo. Tutti gli alunni coinvolti hanno partecipato con molto interesse, impegno ed entusiasmo.

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